martedì, Maggio 24, 2022
Τributo Le 10 Frasi più Celebri di Adriano Galliani

Le 10 Frasi più Celebri di Adriano Galliani

Adriano Galliani e’ nato a Monza il 30 luglio 1944. Nel 1975 acquista dall’ingegner Ottorino Barbuti una piccola società e in pochi anni diventa fornitore di Telemontecarlo, all’epoca la quarta emittente italiana per importanza. Nel 1979 arriva la collaborazione con Silvio Berlusconi.

La sua carriera di dirigente sportivo inizia al Monza nel 1984, ricoprendo per due stagioni consecutive (1984-85 e 1985-86) la carica di vicepresidente. Il 24 marzo 1986 diventa amministratore delegato del Milan e successivamente ne diventa vicepresidente vicario. Arriva a Milano come il “Re delle Antenne”. Nel 2002 diventa anche presidente della Lega Nazionale Professionisti. Il 18 gennaio 2013 viene eletto vicepresidente della Lega Serie A.

La sua carriera nel Milan in cui da amministratore delegato ha conquistato 29 trofei in 31 anni, chiude ufficialmente nel 13 aprile 2017, con la cessione della società rossonera da parte di Fininvest alla Rossoneri Sport Investment Lux, società facente riferimento all’imprenditore cinese Li Yonghong. Il 28 settembre 2018 viene ufficializzata l’acquisizione del Monza da parte di Silvio Berlusconi e Galliani viene nominato amministratore delegato della società brianzola, facendo così ritorno nel club che aveva lasciato da vicepresidente nel 1986. Ecco le sue frasi più celebri:

”Il Milan del futuro dovrà ricordare l’organizzazione di società come Warner Bros e Walt Disney.”

Vado in giro sempre col mio telefonino, guardo e vedo il gol. Ho sempre questa immagine per non dimenticare quello che è successo.” – parlando per il gol fantasma di Muntari contro la Juventus.

La decisione della quale mi assumo la piena responsabilità, visto che Berlusconi ha dato il via libera a una scelta da me caldeggiata, è maturata in una notte insonne ed è stata presa per il bene del Milan. I tifosi hanno visto come ha giocato la squadra fino a oggi… Ecco, si tratta di una squadra che come organico non ha nulla da invidiare a qualsiasi club europeo. Sulla carta è fortissima: anche sul campo deve dimostrare di esserlo.” – per l’ingaggio di Carlo Ancelotti.

”Quando un’azienda fallisce a livello industriale nessuno da la colpa a Confindustria. Nel calcio, invece, dove tutto è dilatato, si dà la colpa alla Lega. Questa cosa non la capisco.”

Il Milan risolve le sue cose all’interno della società, non attraverso i mezzi di comunicazione.”

Quando vinciamo a Torino di solito vinciamo lo scudetto.

Ibrahimovic non voleva lasciare il Milan ma noi abbiamo dovuto venderlo. Gli avevo promesso che sarebbe rimasto con noi. […] Sarebbe stato impossibile pareggiare il bilancio senza rimuovere gli stipendi più pesanti. Così abbiamo preso la dolorosa ma necessaria decisione di vendere due grandi calciatori, i più pagati del Milan. È stata una scelta economica che condivido assolutamente.”

”Come tutti i monzesi, che non si sentono milanesi, da ragazzo simpatizzavo per la Juventus. In Brianza è così, ma l’altra squadra che seguivo era il Milan. Mai l’Inter.”

Non ho paura dei confronti diretti. Sarebbe bello avere continuità contro le piccole, ma non la baratterei con la continuità che abbiamo dimostrato in questi anni in Europa’’

Mi sono ripromesso di non dire più nulla dopo l’estate 2006. Dico solo che chi vinceva fino al 2006 aveva delle squadre straordinarie, tanto che faceva anche le finali di Champions League.” – su Calciopoli.

Latest News

Related news